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La creatività teoricamente non ha limiti.
Nel business apparentemente ha i limiti dei mezzi, degli strumenti, dell’ambiente, delle persone e del peso delle relazioni interne ed esterne; ma se guardiamo ai punti di forza ed alla capacità di miglioramento di mezzi, strumenti, ambiente e persone, e pensiamo di investire nella capacità di queste persone di usare la fantasia, nella loro determinazione, nella loro intelligenza, rispettando e facendo nostri i loro obiettivi e loro il nostro, l’impresa saprà crescere e dirigersi verso i giusti obiettivi in una continua evoluzione.
Utilizzando anche i suggerimenti (molto perfettibili) e gli esempi (molto empirici) che seguono, esercitatevi a scomporre e ricomporre la vostra attività, la vostra organizzazione, vedendole anche come un tutt’uno con le attività che le precedono e con le attività che le seguono, osservandole, possibilmente, come se si trattasse di altri e se avete bisogno di un confronto, interpellateci.
Anche questo argomento fa parte delle "consulenze su misura" che possiamo svolgere.
Praticamente
La ricerca delle soluzioni creative, da applicare alle diverse attività economiche, deve essere finalizzata a mettere insieme, a basso o nullo costo, un valore aggiunto al proprio prodotto, servizio, o lavoro, utile e importante e perciò di valore, per il cliente di queste attività.
Le idee si possono trovare nell’ambiente in cui si opera, od opera il proprio cliente, in se stessi e/o in lui, negli altri, nel modo in cui si svolge il proprio lavoro e/o il proprio cliente svolge il suo e nei sottoprodotti che si possono ottenere, con poco o nessun costo, dal proprio lavoro, oltre che, naturalmente, dall’innovazione del settore specifico nostro e/o del nostro cliente, o di settori affini , o di settori molto lontani, ma dai quali si possono attingere idee e dalle informazioni specializzate e non, reperibili da qualsiasi fonte.
Per prima cosa bisogna cercare cosa può avere valore per il nostro cliente e, separatamente, cosa può aver valore per noi, analizzando:
Bisogna studiare quindi cosa cambiare:
Ecco alcune ipotesi di lavoro, formulate a puro titolo di esempio teorico, da non considerarsi né precise, né esaustive, nel senso che ogni realtà va esaminata sia nella sua dimensione reale ed allargata che nella personalità degli interessati (vedendo anche specificatamente fornitori e clienti).
ESEMPI PER ATTIVITÀ COMMERCIALI, DI SERVIZIO ED INDUSTRIALI
Esempio di soluzioni creative per un’agenzia di pulizie.
Preparare un elenco di cose da controllare negli ambienti che si puliscono, in modo da poter fornire al cliente, ad ogni ciclo di pulizie, lo stato puntuale di queste cose.
Ad esempio, per un’agenzia che effettua le pulizie delle parti condominiali, predisporre e compilare uno schema in cui si riporta:
Ad ogni ciclo di pulizie, o periodicamente, si intesta lo schema compilato, lo si data e lo si firma e lo si invia, via fax, all’amministratore dello stabile (che è il datore di lavoro dell’agenzia).
Esempio di soluzioni creative per un’impresa di imbiancatura.
Predisporre uno schema di valutazione empirica su: stato dei pavimenti, stato degli infissi, contenimento energetico (trattenimento calore): al caso, fare un rapporto con le indicazioni di quanto rilevato.
Eventualmente fare convenzioni di scambio con altri professionisti: es: ingegneri, arredatori, ecc… per aggiungere al proprio lavoro una valutazione semplice di questi, con una breve relazione di massima, fornendo, per contro, una breve relazione, dal proprio punto di vista, degli ambienti che essi stanno trattando per la propria professione, concordando una commissione per un eventuale lavoro procurato da uno all’altro.
Esempio di soluzioni creative per un’attività di pulitura a secco.
Si potrebbe ragionare, ad esempio, in questo modo:
Presupposto.
Sempre meno sono le unità familiari (anche singles che abitano da soli) in grado, per tempo o esperienza, di effettuare le piccole riparazioni sul proprio abbigliamento (dalle calze al cappotto).
Cose che si possono fare.
Per un’ipotesi di maggior valore aggiunto per il cliente:
Convenzionarsi con persone che sanno usare bene l’ago ed il filo e con una maggiorazione rispetto al normale prezzo della pulizia del capo, fornire:
Eventuale: La scheda dei capi di pregio può essere resa disponibile anche sul sito internet della tintoria con un numero progressivo unico identificativo del capo - senza alcun dato di persone – recante lo stato del capo, la data dell’ultima pulitura, i consigli per il suo uso ed il suo mantenimento ottimale. Il cliente potrà accedervi via internet digitando il numero identificativo del capo, che sarà stato cucito all’interno del capo al suo primo passaggio in tintoria.
Se c’è l’abbinamento, con il consenso del cliente, di un archivio indirizzi, la tintoria può proporre, stagionalmente, la pulizia programmata del capo, prima di riporlo, a prezzi più vantaggiosi.
Risultati:
Esempio di soluzioni creative per un’attività di parrucchiere.
Analisi: il cliente sta seduto mezz’ora, o più, fermo e, mentre gli si fa il servizio richiesto, si può anche parlare con lui; in più rimane un tempo variabile di attesa nel salone; la sua disponibilità mentale è alta, mirata al coccolarsi, poiché al parrucchiere si abbina un break dai propri problemi, un momento di totale riposo mentale e di attenzione alle proprie esigenze anche estetiche.
Il parrucchiere, con l’aiuto del proprio ambiente, può essere fiduciariamente il tramite tra il cliente e ciò che lo può gratificare, tipo:
viaggi inconsueti nell’Italia minore, con tutte le informazioni utili per le prenotazioni; per esempio:
l’affitto di un hause-boat per un giro sul fiume Po,
un giro turistico in bicicletta sul delta del Po,
una visita guidata nelle Valli di Comacchio,
un tragitto in motonave sul fiume da Mantova all’Adriatico,
una giornata in mare facendo pesca d’altura,
ecc…;
proposte di "economia ed ecologia chiavi in mano":
automobili buon usato + impianto GPL o metano con garanzia: indirizzi e valori;
illuminazione di buon effetto a basso costo: come comprare le lampadine globulari a basso consumo a prezzi bassissimi; dove ed a che prezzo;
ecc …;
terme vicine e lontane: quelle sottocasa o da raggiungere in autobus e quelle nei posti più esclusivi: prezzi, periodi, estremi per prenotare, ecc…
internet aperto: chi lo gradisce da quando entra in negozio a quando esce, servizio compreso, può utilizzare un PC portatile che si tiene sulle ginocchia per navigare in internet, sia per cercare in tempo reale quanto esposto, che per girare per i fatti suoi.
Obiettivo:
Farsi identificare per un angolo di sereno, di pulito, di nuovo, dove il benessere va a braccetto con l’economia e l’ambiente.
Esempio di soluzioni creative per un negozio di generi alimentari.
Diventare il negozio delle ricette di cucina; abbinare prodotti a ricette, magari antiche, o esotiche, o ipocaloriche, o povere di sale, o povere di zuccheri, ecc, creando anche degli spazi indipendenti in vetrina o sul banco per presentare bene le specificità.
Risultato: passare dal dare prodotti al dare anche servizi, arricchendo così le proprie forniture alla clientela, anche aiutando, con semplicità, le scelte chi, non esperto, deve destreggiarsi tra esigenze specifiche e prodotti che sembrano tutti uguali.
Esempio di soluzioni creative per un bar, una tavola calda, un ristorante.
L’igiene e la pulizia delle persone che operano e dell’ambiente in cui operano, sia esso il laboratorio o la cucina, sia esso quello aperto al pubblico, la buona qualità dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti già pronti che formano il prodotto (dal panino al pasto) che viene fornito alla clientela, sono i punti vitali del rapporto fornitore-cliente di un esercizio di questo tipo.
Tradizionalmente la dimostrazione che tutto ciò è rispettato ed esaltato viene affidata alla qualità intrinseca ed alla bontà dei prodotti, alla visibile pulizia degli ambienti, all’essere ordinati e puliti ed al modo di comportarsi del personale; c’è chi, con un ulteriore onere, si certifica.
Se si potesse far vedere alla clientela come si opera nel laboratorio e in cucina, i materiali usati, l’attenzione e l’impegno alla pulizia, all’igiene anche maniacale (guanti, mascherine, ecc…) che si pone nel preparare i prodotti, ciò varrebbe più di cento discorsi e di garanzie di terzi.
Ma i tempi di preparazione rispetto ai tempi di fruizione dei pasti, l’impossibilità di aprire laboratori e cucine mentre si lavora sia per problemi di spazio che per l’impossibilità di mantenere l’igiene se si fanno accedere persone esterne che non rispettano gli stretti canoni igienici imposti a chi opera in quei posti, rendono una soluzione di questo genere impossibile.
Però è stata inventata inventata "la differita" e noi possiamo fare una bella ripresa televisiva della preparazione dei pasti, del barista che ci serve i panini mentre li prepara, del fornitore che scarica le materie prime usate, ecc… e farlo vedere su un maxischermo a parete usando la cassetta preregistrata.
La nostra clientela, mentre sceglie, vede come facciamo a preparare ciò che ha davanti.
E chissà che da ciò, per chi ha "sbuzzo", non ne derivi anche una videocassetta ed una ricetta da vendere o da omaggiare alla clientela fidelizzata.
Buon appetito.
Esempio di soluzioni creative per un albergo.
Fornire un valore aggiunto al proprio usuale buon servizio.
Poiché la salute e la linea trovano solo assertori, si può proporre in modo riservato e non impegnativo una proposta di "room-fitness".
Mettere in camera (rivolta verso la tv) una cyclette (silenziosa) con contatore di pulsazioni, tempi, chilometri fatti, ecc…
Fornire, insieme alla chiave, un programma salute per un giorno, 2gg, 3gg, una settimana, a seconda del tempo di permanenza previsto.
Convenzionare, in ore serali, una eventuale visita medica con il rilascio di un piano dietetico personalizzato.
Fornire anche convenzioni, in ore serali, con piscine e/o palestre vicine all’albergo.
Risultato:
Interessare il cliente ad un’attività che migliora la sua salute, aiutarlo ad espletarla nel poco tempo libero, che sarebbe comunque andato disperso, vuol dire invogliarlo a preferirci, quando sarà il momento di decidere in quale albergo scendere.
Esempio di soluzioni creative per un negozio che vende libri.
Diventare un centro attivo di cultura.
Lavorare sui prodotti.
Caccia al libro: se non c’è, lo cerchiamo insieme con l’aiuto di internet.
Libreria on demand: utilizzando i testi memorizzati e resi disponibili dalle case editrici, si stampa, da internet, il testo richiesto in libreria ed il cliente se ne va con il libro acquistato;
Lavorare sull’ambiente libreria.
Il libro è cultura e quindi si possono abbinare:
indicazione di biglietti last minute di spettacoli e manifestazioni varie;
indicazioni di corsi, percorsi e approfondimenti di argomenti culturali;
convenzioni con agenzie di viaggio per la realizzazione di approfondimenti culturali in linea con le proprie caratteristiche peculiari (filone storico, geografico, musicale, delle civiltà, del mare, della montagna, di uno sport specifico, ecc…);
scambi culturali con librerie di altri Paesi, ad esempio di Londra, di Parigi, di un paesino della Bretagna, o del Paese che più interessa ai propri clienti.
Esempio di soluzioni creative per un’industria.
Usare le economie di scala alle quali i propri clienti non possono singolarmente accedere, né lo farebbero mai insieme, essendo concorrenti tra loro.
Esempio di un centro acquisti virtuale (cioè che fa solo convenzioni trattando prezzi per grosse quantità di acquisti, mantenendo, però, una identità e separazione logistica per cliente, sia come singola fornitura, che come frazionatura del rischio.
Per un’industria che costruisce macchinari che usano un materiale specifico, offrire ai propri clienti una convenzione di acquisto a buone condizioni del materiale che tutti essi usano come materia prima per le macchine che hanno comprato.
Ciò risolve il problema di comperare la materia prima a costi più bassi di quelli che spunta un singolo cliente.
Esempio di un centro di promozione vendite virtuale (cioè si dedica una risorsa del proprio marketing per spianare la strada alle vendite dei propri clienti: ad esempio: aiutando la costruzione di un sito (portale) internet di settore, oppure facendo da ponte informativo verso un nuovo mercato estero che riveste caratteristiche di interesse, ecc…
Esempio di formazione agevolata ai clienti che hanno caratteristiche omogenee: convenzioni con enti formatori accreditati per la preparazione tecnica, professionale, commerciale, informatica, marketing, ecc… dei clienti.
Esempio di valore aggiunto al prodotto: l’aggiunta di un servizio che il cliente per dimensione, mentalità, o altro non si procura pur essendogli utile.
Se la materia prima in entrata è parzialmente lavorata, immaginare di abbinare quella lavorazione all’inizio del proprio ciclo produttivo e chiedersi come sarebbe più funzionale ed economico ridividerlo, ad esempio facendo fare al fornitore la prima parte del proprio ciclo di lavorazione, oppure facendosi carico dell’ultima lavorazione del fornitore;
Se il proprio prodotto finito corrisponde ad un inizio di lavorazione del proprio cliente, fare lo stesso ragionamento, abbinando la fine del proprio ciclo di lavorazione all’inizio di quello del cliente, chiedendosi come converrebbe ridividerlo nell’interesse economico, organizzativo e funzionale di entrambi.
Se il proprio prodotto è un prodotto finito che va all’utilizzatore finale, studiare le caratteristiche di quest’ultimo, le sue esigenze, come si colloca il prodotto rispetto al suo ambiente, chi in realtà lo userà (un uomo, una donna, un bimbo, un anziano), traendo da queste informazioni le caratteristiche dei servizi aggiuntivi di cui dotare il prodotto (istruzioni tecniche, informazioni complementari, consigli per il miglior utilizzo, indicazioni di corsi di formazione per un uso professionale, al caso suggerimenti di design, ambientazioni, ecc…
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